Babb’ulivo

Originally posted on Storielline:
Bosco d’Elafo si fece silenzioso. Il vuoto lo percorse fino ai limiti estremi e, in una manciata di minuti, colmò ogni anfratto, restando sospeso tra gli alberi come nebbia. Furono in molti, allora, a  dirigersi verso le Rocce Grigie, così come si era sempre fatto in quelle occasioni. Camminando a passo…

Vedere il tempo

   Chiara attraversò la strada per cercare un po’ di refrigerio.    In quel lato di via P. gli alberi proiettavano qualche ombra pietosa sul marciapiede: era l’inizio di un giugno già arso dall’estate, che inclemente era esplosa su Cagliari. Con la stessa impertinenza di quella stagione fuori tempo, Riccardo l’aveva chiamata la sera prima…

Conforto

Dopo aver salutato la compagnia di amici, H. si incamminò lungo la strada a passo lento. Aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e le sembrava che le gambe la sostenessero quasi per gioco. Si sentiva in colpa, perché un po’ le piaceva avere l’illusione di volare. La strada su cui stava fluttuando era illuminata dalle…

Di storie e amore

Condividere l’amore per le storie con qualcuno crea legami sottili e profondi, che somigliano alle propaggini estreme delle radici degli alberi: sono quasi dei fili invisibili, scavano, si diramano e sostentano tutto il visibile, tutto il destino della pianta che si gode il sole ed è schiaffeggiata dal vento. Credo sia uno dei legami più…

Superstar

Nel 1970 esce il concept album Jesus Christ Superstar, musiche di Andrew Lloyd Webber e testi di Tim Rice: l’ultima settimana della vita di Gesù viene raccontata in musica e il successo è tale che nel 1971 l’album si trasforma in un musical di Broadway, destinato a un successo mondiale e durevole nel tempo; la…

Il valore

Le immagini e i racconti che hanno segnato questa domenica lenta e fredda dell’Occidente sono degne dei peggiori incubi. Le si consuma dallo stesso divano da cui si guarda il derby d’Italia e, forse, è proprio questo il problema, ma anche l’unico modo di andare avanti, che tocca farlo, comunque. Solo che lo strappo tra…

Primavera, ancora no

Inizia la primavera, ma i segni di rinascita sono pochi. È più di una settimana, ormai, che Cagliari è avvolta da un grigio abbacinante: è piovuta sabbia, dal deserto. Ricondivido l’inizio di un racconto che ho pubblicato il 31 dicembre del 2020. Avrei voluto completarlo e pubblicarlo per Natale, perchè al centro della narrazione c’è…

Il pezzo buono

È dannatamente difficile staccarsi dal flusso di immagini che vengono dai notiziari. Ci provo, perché è stato San Patrizio e, nonostante tutto, qualche nota irlandese si è insinuata dalle città del mondo nel frastuono della giornata, si è fatta strada e ha fatto vibrare con insistenza una storia bella, bellissima, che dell’Irlanda ha il sapore,…

Cuore molle

È complicato scrivere in questi giorni, è complicato mettere ordine. Si è da poco concluso uno strano martedì grasso, dimesso, come quello dell’anno passato, ma senza quasi il tempo di rammaricarsene. Cagliari è apparsa ruvida, scartavetrata dal vento dei giorni scorsi: il sole si è affacciato sulla città piuttosto timidamente, ha illuminato il viso di…

Splendo ancora

E va bene, lo ammetto. Avere la casa decorata con gli addobbi natalizi quando, già da tempo, dalle pasticcerie del quartiere si spande il profumo di zeppole e fatti-fritti è una vergogna. Quest’anno però ho la consolazione di non essere l’unica, nella strada dove abito, a tenere le lucine intermittenti ancora accese nel balcone; credo…