La disfida della pardula

Nel Condominio Lilla, che si affacciava sul giardino delle jacarande, regnava il silenzio. Era un pomeriggio dolce, col sole a illuminare beatamente ingenue foglioline solo un poco verdi e maliziosi boccioli, ancora gelosi dei loro colori sgargianti. Perfino la brezza, tiepida e carezzevole, contribuiva a rendere insopportabile l’obbligo di restare a casa in quel lunedì…

Sguardo nero

La corsa, il fiatone, lo zainetto con i piccoli panda che faceva su e giù sulla schiena: non vedevo l’ora di arrivare a scuola, nel primo giorno della mia quarta elementare! Avevo l’estate da raccontare agli amici e a ogni falcata ne ripercorrevo i ricordi più belli, mentre l’aria di inizio autunno mi pizzicava le…

Il Barone (e non è ancora città)

“Ecco cos’è la libertà!”.Agata aveva voglia di strillarlo al mondo, nella gelida mattina di Febbraio in cui le fu permesso di andare a scuola da sola per la prima volta. Camminava lungo via Baronale, incredula per la felicità: era davvero l’unica responsabile di se stessa, nessun adulto a controllare che indossasse sciarpa e cuffia o…

Un piccolo posto sicuro

Lo avevano costruito giorno dopo giorno, senza accorgersene. Stava in una vecchia palazzina del quartiere Villanova, a Cagliari, uno dei pochi immobili  quasi del tutto fatiscenti che ancora non erano stati venduti, ristrutturati e trasformati in deliziosi appartamenti destinati a nuovi inizi. La Storia, nel loro piccolo posto sicuro, era impolverata, stratificata, ma ancora evidente:…

Scorre il fiume

Avevamo fatto un patto, io e Gaia. Se volevo esserle amica, non dovevo chiamarla “signora Gaia”. -Ogni volta è come se mi stessi allontanando da te!- diceva, -Non c’entra niente la vecchiaia, eh. Vecchia son vecchia!-. E giù a ridere. Abitava al piano terra della stessa palazzina di cui io occupavo la mansarda, nel quartiere…

Risvegli (e non è ancora città)

È uno dei ricordi più vividi della mia infanzia. Abitavo con la mia famiglia a V., ameno paesino al centro del Campidano, e ancora non mi ero abituata alla routine della scuola. Frequentavo la 1^ elementare e mi mancavano le mattine di bambina libera, in giardino, presa dai miei giochi, dalla bicicletta e da E.,…

In volo

Sa Meri legò il fazzoletto color vinaccia sotto il mento e si rimirò nel frammento di specchio. Lo usava solo una volta all’anno, in quella notte in cui il viaggio era tanto importante e atteso, e sempre si giudicava bella, nel modo in cui lei sola sapeva esserlo, ruvidamente scolpita e possente. Nel grande focolare…

Di rondini e campane

NdA: Per Natale avevo deciso di scrivere un racconto ispirato alla canzone “Carol of the Bells”, uno dei canti delle feste che preferisco. Non avrei mai immaginato che le mie ricerche mi avrebbero portata a cambiare “percorso”: dall’Ucraina negli anni della Grande Guerra a Home alone – Mamma ho perso l’aereo del 1990, i tempi…

E che un gioioso Natale sia!

Con un pochino di ritardo, si, ma spero siano graditi. I miei auguri vi arrivano attraverso la cartolina di Natale realizzata insieme a mia sorella Stefania ➡️ Stefania Costa art per il progetto Colla Novella. Se vi fa piacere scoprire di cosa si tratta, vi lascio il link alla pagina Instagram ➡️ Colla Novella, dove…

Di felicità e biglietti

– Scusa… mi daresti un consiglio? -.Una richiesta timida, dubbiosa. L’ho sentita appena, nel trambusto della corsa al regalo. Due anziane sorelle, in particolare, battibeccavano su una tovaglia da infliggere a chissà chi, con una potenza di fuoco vocale capace di annichilire il buon vecchio Dean Martin. Sarebbe riuscito a tornare a casa per Natale?…