In quella città, le mattine di vigilia sono percorse da una frenesia elettrica. Badate bene, non parlo della “vigilia” per eccellenza, quella di Natale, che è l’essenza stessa dell’attesa, la felicità più limpida della fanciullezza. Da conservare anche solo in una scintilla, che possa accendersi calda e luminosa, per un battito di ciglia. È una…
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Lo scippo
Nella prima nottata d’autunno Cagliari è stata flagellata da un forte acquazzone con annessa tempesta di fulmini. L’ indomani la città era punteggiata di pozzanghere, ogni pendenza, ogni dislivello del terreno aveva accolto un piccolo mondo di acqua sporca e fanghiglia destinata a schizzare su gonne e pantaloni, indossati da persone distratte e frettolose. Che…
Dubbio
“Finalmente questa giornata interminabile è finita”. Il pensiero le balenò in mente per un istante, mentre sfilava gli occhiali e li poggiava sopra il volumetto che raccontava dello scrivano Bartleby. Era stanca al punto giusto, si sarebbe addormentata subito. Anche quella piccola certezza la attraversò solo per un attimo, appena il tempo di afferrare l’interruttore…
Diamante
Non avere il tempo di pensare. Lo aveva desiderato spesso, negli ultimi tempi, e finalmente era accaduto. Impegni di lavoro, scocciature di vario genere, incombenze, imprevisti. Arrivava a fine giornata così stanca da non avere nemmeno la forza di aprire quello stupido gioco al cellulare o di alimentare la sua ansia con tutto ciò che…
Il giustiziere
-Forza Sam, alzati! Non puoi arrivare in ritardo anche oggi!-. Samuele si stropicciò gli occhi e stiracchiò gambe e braccia sotto il piumone. Dopo 20 secondi già ronfava di nuovo, così non percepì il rapido scalpiccio dei due piedini cicciuti che stavano per spiccare un salto a mezzo metro dal suo letto. -A-L-Z-A-T-I !!!- strillò…
Monsone
Trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. È capitato oggi in quel di Pirri, vicino a Cagliari, nei venti minuti in cui si è scatenato il monsone. Secchiate d’acqua sulla gonna a quadri, subito appiccicata alle cosce, capelli che nemmeno dopo un tuffo da Su Giudeu. Questo in 30 secondi di corsa sotto il portico…
Sfarfallio
La piazza non era molto affollata. I tavolini dei locali, le panchine, perfino la scalinata che portava alla scuola Alberto Riva, frequentata quando era una bambina, si sarebbero popolati dopo il tramonto e tutto intorno l’aria tiepida avrebbe risuonato di un chiacchiericcio allegro, accompagnato dal tintinnare dei bicchieri. La fine di una giornata di mare…
Prigione
In queste giornate, più che mai, la casa è rifugio. Posso riempirla di storie, di musica, di desideri. Ha dentro ciò che serve. Però, mi dico, è troppo comodo così. Mi sto solo nascondendo. Allora esco, preparo quell’immagine di me che inseguo, allegra, affidabile, disponibile, pronta a spendere qualche manciata di euro, e scendo giù,…
Vedere il tempo
Chiara attraversò la strada per cercare un po’ di refrigerio. In quel lato di via P. gli alberi proiettavano qualche ombra pietosa sul marciapiede: era l’inizio di un giugno già arso dall’estate, che inclemente era esplosa su Cagliari. Con la stessa impertinenza di quella stagione fuori tempo, Riccardo l’aveva chiamata la sera prima…
Conforto
Dopo aver salutato la compagnia di amici, H. si incamminò lungo la strada a passo lento. Aveva bevuto qualche bicchiere di troppo e le sembrava che le gambe la sostenessero quasi per gioco. Si sentiva in colpa, perché un po’ le piaceva avere l’illusione di volare. La strada su cui stava fluttuando era illuminata dalle…