Promessa di neve

  Alla fine, si imbaccuccò per bene e uscì di casa.

Decise di lasciar perdere tutto, lavoro arretrato, cena da preparare, e affrontò il gelo che era calato sulla città, improvviso e ineluttabile.

Da alcuni paesini dell’interno già era arrivata la notizia: la neve aveva imbiancato boschi e strade ben prima di quanto fosse usuale e il suo respiro, calmo e profondo, ormai incombeva anche su di loro.

-La dama bianca stenderà il suo velo anche qui?

Al semaforo, una bambina la guardò speranzosa, porgendole una domanda tanto silenziosa quanto precisa. Lei fece un lieve cenno d’assenso e la piccola sorrise, stringendosi al cappottino a quadri e volgendo gli occhi verso suo padre, che le teneva la mano e quasi certamente l’aveva scoraggiata dal credere.

Allo scattare del verde, riprese a camminare, senza fretta, lasciando che padre e figlia si perdessero tra le vetrine, in parte già addobbate per il Natale. Se avesse dovuto rispondere a quella bambina ragionevolmente, le avrebbe detto che era un sogno quasi impossibile, vedere la città pennellata di bianco. Tuttavia, aveva deciso di affidarsi all’istinto. L’aria, che l’aveva sferzata una volta uscita di casa, la stessa aria che le era entrata dentro, pugnalandola quasi, aveva il sapore di una promessa.

Le era stata fatta molti anni prima e quella sera, nel sussurro nevoso che arrivava dall’entroterra, aveva saputo che era giunto il momento di riscuotere la ricompensa.

Si infilò tra le stradine del centro storico. Le persone, rapide e infreddolite, le camminavano vicino, sfiorandole le spalle a ogni passaggio. Si smarrì tra di loro, al punto da ritrovarsi sola, immersa nel luogo e nel tempo che desiderava ritrovare.

Aveva la stessa età della bambina al semaforo e sbirciava tra i fiori in ferro battuto che decoravano il cancello della casa dei nonni.

Non sentiva più i piedi: nonostante portasse gli stivali di gomma, infatti, si trovava in cortile da così tante ore, in mezzo alla neve che turbinava, che niente di ciò che indossava avrebbe potuto più proteggerla adeguatamente. La sua famiglia la credeva al caldo, magari davanti al camino, nella cameretta riservatale quando andavano in paese. Invece lei era sgusciata fuori, approfittando del trambusto che c’era sempre quando si riunivano i parenti, ed era tornata al cancello, da dove poteva vedere i fiocchi di neve poggiarsi sugli alberi, nei giardini delle case vicine.

Non era la prima volta che la vedeva, ma nel grigio acciaio del cielo, tra le spire e il turbinio dei fiocchi appena scaldati dalla flebile luce arancione dei lampioni, aveva saputo che non si sarebbero incontrate per molto, molto tempo.

La tristezza l’aveva afferrata immediatamente, poi la rabbia. Non si era chiesta quale fosse la ragione per cui non avrebbe rivisto la neve per così tanti anni. No. Non trovava giusto che quella certezza l’avesse afferrata così, senza possibilità di errore. Allora aveva deciso di restare fuori finché poteva, di respirare la neve, mangiarla, abbandonarsi a lei.

Poi, una presenza. Con le mani calde le aveva sfiorato il viso, l’aveva implorata di entrare in casa. Lei, che ormai non sentiva più il suo corpo, a eccezione della piccola porzione di pelle risvegliata dal tepore, aveva risposto che non l’avrebbe mai fatto, visto ciò che aveva saputo.

Nel silenzio che era calato tutto intorno, allora, le fu detto che la neve sarebbe tornata, nel momento in cui ne avesse avuto bisogno. In un tempo necessario, che lei avrebbe scelto quasi senza accorgersene, la dama bianca le avrebbe ricordato meraviglia e speranza, gioco e leggerezza. Calore.

Un passante corpulento la urtò più forte, riportandola al presente, tra le strade della città. Rabbrividì, ripensando a quella guancia tiepida di bambina, e volse i suoi passi verso casa.

Era quasi arrivata al portone, quando si sentì chiamare da qualcuno che conosceva e che, ansimando, si stava affrettando a raggiungerla per dirle chissà cosa.

  -Domani nevica- fece lei, senza dargli il tempo di parlare.

Nevica.

Lampione a gas. Malvern, Inghilterra.
Ph. Tarquin Shaw-Young

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