Castello (tempesta d’inizio estate)

Ieri Cagliari ha avuto la sua prima tempesta di fulmini estiva. È cominciato tutto poco dopo le 9 di sera: ero ancora seduta al tavolo da lavoro e la stanza è stata percorsa da un bagliore. Mi sono girata verso Kiki, che sonnecchiava sul divano, e i nostri occhi si sono incontrati, le orecchie feline,…

Letture d’estate

Da bambina, in questo periodo dell’anno, ero particolarmente irrequieta: la scuola era finita da un paio di settimane e già avevo iniziato il conto alla rovescia per le vacanze, quelle vere, che avrei trascorso in gran parte al mare, a casa dei nonni. Erano giorni di città e d’attesa, dunque, in cui potevo dedicarmi quasi…

Parco Crocevia

Fino a quel primo giorno d’autunno Samuele non avrebbe saputo spiegare cosa rendesse il Parco della Musica tanto speciale. Per lo più si trattava di un grande giardino, incastonato tra il Teatro Lirico, alcune strade molto trafficate e l’hotel dall’aspetto più futuristico della città: una matita gigantesca con la punta stagliata verso il cielo, che…

Pezzi di città

Finalmente ci siamo riappropriati delle nostre città. Lo abbiamo sentito ripetere tante volte, dopo le lunghe settimane di lockdown, a sottolineare il ritorno alla normalità, all’occupazione e condivisione, pur controllata, degli spazi urbani. Le città, però, sono organismi multiformi, spesso hanno un nucleo che invecchia, tentando di restare poeticamente uguale a se stesso, e dei…

La disfida della pardula

Nel Condominio Lilla, che si affacciava sul giardino delle jacarande, regnava il silenzio. Era un pomeriggio dolce, col sole a illuminare beatamente ingenue foglioline solo un poco verdi e maliziosi boccioli, ancora gelosi dei loro colori sgargianti. Perfino la brezza, tiepida e carezzevole, contribuiva a rendere insopportabile l’obbligo di restare a casa in quel lunedì…

Sguardo nero

La corsa, il fiatone, lo zainetto con i piccoli panda che faceva su e giù sulla schiena: non vedevo l’ora di arrivare a scuola, nel primo giorno della mia quarta elementare! Avevo l’estate da raccontare agli amici e a ogni falcata ne ripercorrevo i ricordi più belli, mentre l’aria di inizio autunno mi pizzicava le…

Il Barone (e non è ancora città)

“Ecco cos’è la libertà!”.Agata aveva voglia di strillarlo al mondo, nella gelida mattina di Febbraio in cui le fu permesso di andare a scuola da sola per la prima volta. Camminava lungo via Baronale, incredula per la felicità: era davvero l’unica responsabile di se stessa, nessun adulto a controllare che indossasse sciarpa e cuffia o…

Un piccolo posto sicuro

Lo avevano costruito giorno dopo giorno, senza accorgersene. Stava in una vecchia palazzina del quartiere Villanova, a Cagliari, uno dei pochi immobili  quasi del tutto fatiscenti che ancora non erano stati venduti, ristrutturati e trasformati in deliziosi appartamenti destinati a nuovi inizi. La Storia, nel loro piccolo posto sicuro, era impolverata, stratificata, ma ancora evidente:…

Scorre il fiume

Avevamo fatto un patto, io e Gaia. Se volevo esserle amica, non dovevo chiamarla “signora Gaia”. -Ogni volta è come se mi stessi allontanando da te!- diceva, -Non c’entra niente la vecchiaia, eh. Vecchia son vecchia!-. E giù a ridere. Abitava al piano terra della stessa palazzina di cui io occupavo la mansarda, nel quartiere…

Risvegli (e non è ancora città)

È uno dei ricordi più vividi della mia infanzia. Abitavo con la mia famiglia a V., ameno paesino al centro del Campidano, e ancora non mi ero abituata alla routine della scuola. Frequentavo la 1^ elementare e mi mancavano le mattine di bambina libera, in giardino, presa dai miei giochi, dalla bicicletta e da E.,…